★ Borgo · Oristanese e PlanargiaSantu LussurgiuUn paese di pietra dentro il cratere di un antico vulcano, tra boschi e sorgenti. Qui si lavorano ancora a mano i coltelli e le selle.
La storiaIl paese è costruito dentro il cratere di un antico vulcano del Montiferru e ha conservato due tradizioni rare. Ogni Carnevale le coppie di cavalieri lanciano i cavalli al galoppo lungo la strada principale, stretta tra le case, nella corsa chiamata Sa Carrela 'e Nanti; e qui si tramanda il canto a cuncordu, il canto polifonico a quattro voci delle confraternite.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Borgo · Sulcis e IglesienteCarloforteSull'isola di San Pietro si parla il tabarchino, un dialetto ligure portato da antichi pescatori di corallo. Casette colorate sul porto e tonno in ogni ricetta.
La storiaIl paese fu fondato nel 1738 da famiglie liguri di Pegli che da due secoli vivevano a Tabarka, un'isola davanti alla Tunisia dove pescavano il corallo; prese il nome dal re Carlo Emanuele III. Nel 1798 i corsari tunisini rapirono quasi mille abitanti, che tornarono liberi solo dopo cinque anni di schiavitù. Per questo qui si parla ancora il tabarchino, un dialetto ligure.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Borgo · Sulcis e IglesienteSant'AntiocoUn'isola collegata da un istmo, con catacombe, una necropoli fenicia e un museo dedicato al bisso, la seta del mare filata dalla nacchera.
La storiaQui si è conservata l'arte del bisso, la «seta del mare»: un filato color oro ricavato dai filamenti con cui la Pinna nobilis, una grande conchiglia del Mediterraneo, si ancora al fondo. Già nell'antichità era un tessuto prezioso. Oggi la Pinna nobilis è specie protetta e decimata da una moria iniziata nel 2016, e la raccolta è vietata: il sapere sopravvive in pochi laboratori dell'isola.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Borgo · Barbagia e SupramonteGavoiCase di granito, il lago di Gusana e il fiore sardo, il pecorino tradizionale dei pastori. Un paese di montagna tranquillo e ospitale.
La storiaGavoi è un paese di granito della Barbagia di Ollolai dove si produce il fiore sardo, il pecorino dei pastori stagionato nelle cantine di pietra. Dal 2004 ogni estate ospita «L'isola delle storie», un festival letterario che porta scrittori da tutto il mondo nelle piazze e nei cortili del paese. Sotto il paese c'è il lago di Gusana, nato da una diga, circondato da boschi.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Borgo · Golfo di Orosei e OgliastraUlassaiUn paese sotto i tacchi di calcare, con la grotta di Su Marmuri e le opere di Maria Lai, che legò l'intero paese con un nastro celeste. Arte e montagna insieme.
La storiaL'8 settembre 1981 l'artista Maria Lai, nata qui, legò l'intero paese alla montagna con chilometri di nastro azzurro passato di casa in casa: l'opera si chiama «Legarsi alla montagna» e riprende una leggenda locale su una bambina salvata da un nastro celeste durante una frana. Oggi le sue opere sono sparse per le strade e nel museo Stazione dell'arte.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Natura · Cagliari e il sudGesturiUn altopiano basaltico dove vivono i cavallini della Giara, piccoli cavalli selvatici. In primavera gli stagni temporanei, i «paulis», si riempiono di fiori.
La storiaLa Giara è un altopiano di basalto alto circa seicento metri, piatto come un tavolo e lungo una dozzina di chilometri, dove vivono in libertà i cavallini della Giara: piccoli cavalli selvatici che nessuno sa con certezza come siano arrivati sull'isola. In inverno e in primavera la pioggia riempie i «paulis», stagni poco profondi dove i cavalli si abbeverano tra i ranuncoli in fiore.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Storia e arte · Oristanese e PlanargiaPaulilatinoUna scala di pietra perfetta scende verso l'acqua dentro un pozzo nuragico. Nei giorni giusti la luce della luna entra fino in fondo.
La storiaIl pozzo è un tempio dell'acqua dell'età nuragica, costruito circa tremila anni fa con blocchi di basalto tagliati con una precisione che sembra moderna. Agli equinozi il sole scende lungo la scala e illumina l'acqua; secondo gli studi di archeoastronomia, ogni 18 anni e mezzo circa la luna piena si allinea con l'apertura della cupola e si specchia sul fondo. Accanto c'è una chiesetta campestre con le casette per i pellegrini delle novene.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Storia e arte · Barbagia e SupramonteDorgaliUn villaggio nuragico nascosto dentro una dolina crollata, in cima a una montagna del Supramonte. Si arriva solo a piedi, ed è parte del fascino.
La storiaIl villaggio è nascosto dentro una dolina, una grande cavità carsica crollata in cima al monte Tiscali, nel Supramonte di Oliena e Dorgali. Le capanne in pietra furono abitate dall'età nuragica fino all'epoca romana e oltre: un rifugio invisibile dall'esterno, forse usato dalle popolazioni dell'interno per sfuggire ai controlli dei conquistatori.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Storia e arte · Nord-ovest e AlgheroSassariUn altare a gradoni di oltre cinquemila anni fa, unico nel Mediterraneo: ricorda le ziggurat della Mesopotamia. Si trova in campagna tra Sassari e Porto Torres.
La storiaÈ un altare a terrazza costruito oltre cinquemila anni fa dalle comunità del Neolitico finale, rifatto e ingrandito più volte: in Europa occidentale non esiste niente di simile, e la forma ricorda le ziggurat mesopotamiche. Fu riconosciuto e scavato dall'archeologo Ercole Contu a partire dal dopoguerra; davanti alla rampa ci sono ancora un menhir e una grande lastra di pietra forata.
Scheda, perché andarci e dintorni →★ Storia e arte · Nord-ovest e AlgheroAlgheroDecine di «domus de janas», le case delle fate: tombe scavate nella roccia, con incisioni a forma di corna di toro. Una delle necropoli prenuragiche più grandi.
La storiaLa necropoli fu scoperta nel 1903 mentre si scavava per piantare le vigne della tenuta Sella & Mosca, e fu scavata subito dopo dall'archeologo Antonio Taramelli. Le tombe, scavate nella roccia oltre cinquemila anni fa, sono le «domus de janas», le case delle fate della tradizione sarda: alcune hanno ancora incise sulle pareti le corna di toro, simbolo di forza e fertilità.
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